Palermo Tourism


Non solo perché Palermo è una città ricca di arte, monumenti e bellezze naturalistiche ma anche perché chi la visita per la prima volta ci mette di solito almeno due giorni per orientarsi, imparare a schivare i motorini, scoprire le bellezze nascoste dei suoi quartieri storici e decidere se amarla. Chi viene a Palermo per un giorno scoprirà che un giorno non basta, ma è un'inizio.

Di seguito alcuni suggerimenti per cominciare a scoprire Palermo:

Cosa visitare a Palermo

I profumi dell’Orto botanico
Passeggiando tra i sentieri del giardino dell’Orto botanico di Palermo, capita di rimanere a lungo in ammirazione davanti ad alberi maestosi e piante esotiche. I 100 mila metri quadrati del suo giardino ospitano oltre 12.000 piante di ogni specie e dimensione provenienti dai 4 continenti giunte in Sicilia fin dalla fine del '700, fontane, serre, frutteti, palmeti, sistemi acquatici, giardino d'inverno, percorsi che si insinuano all’interno in un meandro di colori e odori. Da alcuni anni l'Orto botanico ospita anche una decina di esemplari di pappagalli, sfuggiti dalle voliere della vicina Villa Giulia e perfettamente ambientatisi nell'habitat dell'orto.

Orari:Dall' 1 Maggio al 31 Agosto orario continuato 9:00 20:00 Settembre e Aprile : 9:00 - 19:00; Ottobre e Marzo: 9:00 - 18:00; da Novembre a Febbraio : 9:00 - 17:00. Chiuso per Capodanno, Pasqua, Ferragosto, Natale, 1° Maggio. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

Ingresso 5 €.

I Paladini di Cuticchio 
Interrompendo un silenzio quasi sacro le spade luccicanti, sguainate, si scontrano con suono metallico al ritmo delle litanie di Cuticchio, il “puparo”, paralizzando i tanti bambini e adulti che assistono ammutoliti alla scena. Quando si chiude la porta del laboratorio dei pupi e si alza il sipari, comincia “u cuntu” e per un po’ si perde la concezione del tempo e ci si lascia prendere dalle storie che rimandano a imprese antiche, “La pazzia di Orlando”, “Astolfo sulla luna”, “prime Imprese di Carlo Magno” che vedono alternarsi sul palco paladini, saraceni, maghi, minotauri in uno spettacolo che alterna pathos a risate liberatorie dei bambini divertiti. Cuticchio, il cantastorie ha un aspetto maestoso e altisonante come i paladini a cui, insieme ai suoi figli e ad altri ottimi collaboratori, dà voce e vita. Se questa tradizione è rimasta in vita e oggi rappresenta uno degli eventi culturali più autentici in città, è soprattutto grazie alla perseveranza e all’orgoglio di Mimmo Cuticchio. Spettacoli ogni fine settimana il sabato e la domenica alle 18.00, costo 7€, 4€ il ridotto. Da Aprile a Maggio si svolge il Festival di teatro di figura e Narrazione “La Macchina dei Sogni”, presso il Teatro e il Laboratorio dei Figli d’Arte Cuticchio, cui partecipano tante compagnie della città.
Il laboratorio è in via Bara all’Olivella, via che da diversi anni ormai ospita laboratori di artigiani locali dal gusto raffinato.

 Il lungo mare di Palermo, piazza Marina e la Kalsa 
Al calare del sole molti palermitani amano correre lungo il tratto di costa che va dal porticciolo turistico della cala al porticciolo di Sant’Erasmo. Se siete amanti dello jogging, questo è il posto che fa per voi!

Quest’area, di recente riqualificata e trasformata in area pedonale, rappresenta uno dei pochi luoghi di Palermo dove grandi e piccoli possono godere di un ampio spazio verde dove giocare o passeggiare in tranquillità, con una splendida vista sul golfo della città. Sul waterfront si aprono due delle porte di acceso alla città, Porta Felice e Porta dei Greci. Adiacente la Porta Felice, sui bastioni delle mura "la passeggiata delle cattive". Porta dei Greci porta invece a piazza Kalsa, la cui origine araba risuona nel nome, di grande interesse per la bellezza delle chiese che vi si affacciano e di palazzo De seta che costeggia il lungo mare. Da qui a piedi si raggiunge lo Spasimo, la cui chiesa gotica priva del tetto lascia a bocca aperta e piazza Magione, ampio spazio verde che accoglie oggi tanti (a volte troppi!) giovani la sera,  ma che un tempo era un intricato dedalo di vicoli. Dell’antico agglomerato restano oggi alcuni muretti bassi in pietra che ricordano la giacitura degli antichi edifici.
Dal waterfront, sempre nel quartiere Kalsa, parte la via Alloro che ospita palazzi storici di rara bellezza, tra cui segnaliamo palazzo Bonagia e Palazzo Abatellis. Palazzo Steri ospitava le prigioni dell’Inquisizione spagnola, che sono state di recente riaperte al pubblico. Sulla piazza “Marina” venivano impiccati ed esibiti pubblicamente alla cittadinanza i condannati dall’Inquisizione. Oggi la piazza Marina ospita un giardino dagli spettacolari Ficus secolari e una ludoteca riaperta di recente. La mattina del sabato e della domenica si svolge il mercatino dell’usato che ospita un po’ di tutto, maschere dell’africa nera, mobili “Ducrot”, tessuti di lino, vecchie bilance di precisione, quadri, divani, oggetti in legno. I prezzi qui non sono modici ma la legge resta sempre la stessa…contrattare!

Il Festino di Santa Rosalia
Santa Rosalia detta anche la Santuzza è la patrona della città di Palermo. Si celebra la liberazione della città dalla peste nel 1624 in seguito al ritrovamento delle ossa della Santuzza sul monte Pellegrino. I festeggiamenti in città hanno inizio il 9 luglio ma l’apice della celebrazione si ha nella notte tra il 14 e il 15 luglio. Il carro con la statua della Santuzza comincia il suo percorso partendo da palazzo dei Normanni, accompagnato da una fiumara di persone. Attraversata porta Nuova, il carro sosta di fronte la cattedrale e poi di nuovo ai quattro canti di città, in cui, per tradizione, il Sindaco sale sul carro e deponendo i fiori ai piedi della santa grida “Viva Palermo e Santa Rosalia” e la folla risponde in coro con un boato assordante. Questo è un momento di grande vicinanza tra il Sindaco e la città e di grande esposizione da parte del Sindaco. Infatti dal modo in cui la folla risponde al grido del sindaco si capisce il consenso che lo stesso ha in quel momento. E’ capitato che alcuni sindaci, timorosi per la reazione della folla, salissero quasi di nascosto sul carro e sussurrassero a bassa voce le frasi di rito. Le emozioni sono molto forti con una grandissima partecipazione popolare, carrozzine, biciclette, grandi e piccoli, classi sociali diverse tutte accomunate dalla vicinanza alla Santa. Nel tratto finale, attraversata Porta Felice il carro giunge al mare dove si ammirano i fuochi d’artificio che si concludono con la “masculiata” ,una lunga serie di botti ravvicinati che si specchiano nel mare.
Non mancano certamente i cibi della tradizione popolare palermitana. Suggeriamo di assaggiare i “babbaluci”, lumache condite semplicemente con olio sale pepe e prezzemolo, “u scacciu” famose calia e semenza, la “pollanca” la pannocchia bollita, le panelle e crocchè o l’anguria finale.


 

 


 
Addiopizzo